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secret event | 24 aprile 2017

Gio, 04/27/2017 - 17:10 -- simpotica

Il jazz incontra il vino in un secret concert:
gli Storytellers di Marco Bardoscia nella cantina Garofano a Copertino

#storytellers #gentesimpotica

Metti un gruppo di amici, metti un sogno comune, metti un racconto segreto. Un secret event nel segno della musica e del vino, storie semplici, istintive ed emozionanti che hanno legato Marco Bardoscia, contrabbasista salentino, a Stefano e Renata Garofano, della Cantina Garofano a Copertino, perché l’amore che lega vino e musica dà fragranze e note al cuore, persiste nella memoria e abbraccia momenti speciali. Tutto è cominciato il 24 febbraio scorso quando il musicista, con gli Alborada 4tet e William Greco, ha presentato “Trigono”, ultimo lavoro discografico firmato Tuk Music (2016). Quella sera il disco era in vendita, a tiratura limitata e numerata, in un cofanetto speciale che conteneva una bottiglia di “Eloquenzia”, vino Negroamaro prodotto da Garofano Vigneti e Cantine in Copertino.
Chi ha scelto il cofanetto ha partecipato così a un gioco segreto, un percorso a tappe che ha condotto, esattamente due mesi dopo, il 24 aprile, ad un concerto per pochi amici.
I protagonisti: gli Storytellers, trio composto da Bardoscia, Piergiorgio Pirro (pianoforte) e Marek Patrman (batteria) che si sono esibiti in acustico per l’ultima tappa del loro tour europeo 2017. Il contrabbassista Bardoscia e il pianista Piergiorgio Pirro trasferiscono le reciproche composizioni e influenze in un progetto per un trio, con il contributo di Marek Patrman alla batteria. La loro musica è un equilibrio tra lo spirito del sud e le influenze avanguardiste europee, comunicativa e a volte immediata, con composizione e improvvisazione che si completano vicendevolmente e una naturale interazione che fluisce tra i tre musicisti.
Il luogo: per la prima volta la cantina di Stefano e Renata Garofano ha aperto le sue porte per ospitare gli amici e la musica. Tra luci soffuse, sorrisi e improvvisazioni musicali gli ospiti sono stati accolti in un salotto d’eccezione tra barrique e angoli dal sapore industriale con una veste tutta nuova, tra un calice di Girofle, rosato da negroamaro della tradizione salentina (medaglia d’argento al Mondial du Rosé di Cannes, “Vino Slow” per Slowine), ed Eloquenzia, Copertino DOC, il vino delle radici perché il primo prodotto dall’azienda e per il suo forte legame con il territorio, con la nuova veste grafica della bottiglia. Dal 1995 la famiglia Garofano produce nella propria tenuta a Copertino vini di stile, nel rispetto della vocazione del territorio. I vini tutti da uve Negroamaro: i rossi Eloquenzia (Copertino Doc), e le selezioni Simpotica e Le Braci, il rosato Girofle.
Il passo verso la musica è stato breve e per un’ora e un quarto ogni animo era rapito e affascinato dal virtuosismo dei musicisti.
La ciliegina sulla torta: Chiara Spinelli, giovanissima illustratrice leccese, ha ideato un disegno originale per il secret concert, dono per i presenti: un uomo-bottiglia-pianoforte, irregolare, che ricorda l’innata e benedetta imperfezione dell’essere umano. I tasti si prolungano e si tramutano in quattro gambe per raccontare la moltitudine, la condivisione, l’unione e l’insieme che musica e vino generano fuori da un tempo e da un luogo ben definiti.

il video > http://bit.ly/2qbbVku

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Gli Storytellers
Il contrabbassista Marco Bardoscia e il pianista Piergiorgio Pirro trasferiscono le reciproche composizioni e influenze in un progetto per un trio, con il contributo di Marek Patrman alla batteria. L’occasione di questo incontro è legata a dei luoghi: Bardoscia e Pirro hanno entrambi origini mediterranee, sono nati in Puglia ed entrambi hanno vissuto a Bruxelles (dove Pirro risiede oggi). Anche Patrman è una presenza molto nota sulle scene jazz del Belgio, ha partecipato a molti progetti con molti musicisti affermati del Paese. La loro musica è un equilibrio tra lo spirito del sud e le influenze avanguardiste europee, comunicativa e a volte immediata, con composizione e improvvisazione che si completano vicendevolmente e una naturale interazione che fluisce tra i tre musicisti.

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foto: Antonio Leo